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29
Ottobre
2016

La Laus Half Marathon è pronta a superare se stessa

La seconda edizione della corsa quasi certamente è destinata ad abbattere il limite di adesioni del 2015: con 1526 partecipanti (256 donne) alla chiusura delle iscrizioni a mezzanotte di giovedì si andrà certamente oltre i 1151 partenti di un anno fa.

Destinati a cadere paiono anche i due record della corsa. Al maschile nel 2015 Simone Faustini (San Rocchino) vinse in 1h10’30”: Faustini difenderà il titolo partendo con il pettorale numero uno, ma la missione sarà molto complicata. In pole position c’è l’azzurro Omar Guerniche (Cus Pro Patria Milano), 21 anni, che quest’anno ai tricolori di Fucecchio ha corso in 1h05’29”: il campione italiano Under 23 della distanza svolgerà soprattutto un test agonistico in vista dei cross e quasi sicuramente lascerà menare le danze al 33enne marocchino Tariq Bamaarouf (Team Marathon Torino). Con un personale da 1h06’14” realizzato il 25 settembre a Vinovo Bamaarouf è sicuramente atleta in forma e tra lui e Guerniche potrebbe uscire un gran duello.

Per la terza piazza se la giocheranno probabilmente Loris Mandelli (Carugate), 25enne vincitore quest’anno della mezza di Vittuone in 1h09’41”, e soprattutto Salvatore Gambino (Dk Runners Milano), terzo solo 20 giorni fa alla mezza di Eindhoven in 1h08’57”. In un’ideale terza fila partono Abdellatif Batel (San Rocchino), e Mohammed El Kasmi (Atl. Rodengo Saiano), ma attenzione anche al campione uscente Faustini e a Davide Lupo Stanghellini, “l’enfant du pays”: il tavazzanese della Fanfulla l’anno passato fu secondo in 1h11’02”, quest’anno un piazzamento nei primi otto potrebbe essere la soglia della soddisfazione.
Al femminile il primato di Daniela Ferraboschi (Runners Team Zanè) a 1h23’36” sarà attaccato dall’azzurra della corsa in montagna Barbara Bani (New Athletics Sulzano) e soprattutto da due new entry africane dell’ultim’ora: l’etiope Tarikua Fiseha Abera e la marocchina classe 1991 Mina El Kannoussi (Atletica Saluzzo), con 1h19’34” corso quest’anno probabilmente la favorita della gara. Ferraboschi sarà comunque al via in lotta per il podio e in un contesto tecnicamente meno denso della prova maschile potrebbe farsi spazio per un ottimo piazzamento anche la triatleta della Fanfulla Silvia Pasquale, prima nella mezza di Senago in 1h27’03”.

In chiave lodigiana da tener d’occhio anche l’ex vicecampione italiano della 100 km Valerio Conori (Gp Corno Giovine), la triatleta Aurella Vasino (Zeloforamagno), Fabio Buccigrossi e Francesca Boselli per lo Sports Club Melegnano e il veterano Antonio Spagliardi e Massimo Maraboli del Gp Casalese: la società di Casale con ben 127 iscritti è la più presente in assoluto.


Un filo colorato è pronto a “cucire” Lodi a ritmo di corsa. È probabilmente questo il maggior merito della Laus Half Marathon, la mezza maratona competitiva che scatterà domani alle ore 9.30 per una seconda edizione abbracciata con grande entusiasmo dai top runner sia dai cosiddetti “tapascioni”, con iscrizioni che hanno sfondato quota 1500 (1528): la gara (di livello regionale Fidal) come un anno fa si snoderà per quasi tre quarti in città, andando a toccare quasi tutti i quartieri del capoluogo, in un autentico spot per Lodi.

Lodi per una domenica sarà tutta da correre, su un percorso leggermente cambiato rispetto al 2015 e raccontato in punti salienti ed emozioni dal tavazzanese Davide Lupo Stanghellini, secondo classificato e miglior lodigiano dell’edizione 2015. Si parte da piazza Castello, con i corridori incolonnati per tutto corso Vittorio Emanuele in quattro “griglie” a seconda del tempo di accredito: dopo aver puntato verso la stazione e aver percorso viale Rimembranze gli atleti effettueranno una sorta di “ricciolo” all’Albarola prima di riportarsi in viale Italia. «Sono quasi 20 anni che mi alleno su quelle strade, le conosco a menadito: lì inizierà a sgranarsi un poco anche il gruppo dei migliori» spiega Lupo Stanghellini.

Dopo aver superato San Bernardo e la zona Laghi la Laus Half Marathon toccherà la Piarda Ferrari e percorrerà via del Capanno, affiancata per un lungo tratto dall’Adda: «Correre lungo l’Adda e in generale lungo i fiumi a me piace moltissimo per gli scenari e il senso di tranquillità: il velo di sabbia che a volte si trova sulle strade è quasi un piacere» spiega il fanfullino. Lupo Stanghellini apprezza molto anche il successivo passaggio a Montanaso («Sono strade su cui mi alleno, è veramente come sentirsi a casa») e applaude la scelta degli organizzatori di proporre «un quartiere come le Fanfani per l’ultimo tratto». Il valore aggiunto della mezza di Lodi è però soprattutto l’arrivo in piazza della Vittoria: «Un autentico spettacolo, anche per chi corre e anche dopo 21,097 km il colpo d’occhio è notevole».

Parole che rappresentano un plauso anche per il Gp San Bernardo artefice della corsa: «La gara ha un cast di ottimo spessore – il pensiero del presidente del sodalizio, Silvio Furiosi -, la partecipazione numericamente ci soddisfa molto: la nostra speranza è che domenica siano molto soddisfatti anche i corridori e tutti coloro che collaboreranno ad allestire la manifestazione. Da Lodi l’anno scorso fummo accolti bene: speriamo d’essere apprezzati ancora di più». La Laus Half Marathon anche quest’anno avrà a disposizione un “esercito” di 150 volontari tra studenti del Bassi e componenti dei gruppi podistici lodigiani Fiasp.
Quello portato domani dalla mezza maratona sarà un messaggio di sport punteggiato anche di esempi importanti: da parte di Alessandro Mennella, atleta sordo e ipovedente che correrà con le “guide” di Rare Partners, dei due alfieri della No Limits Stefano Codega e Andrea Abbiati e anche del gruppo “Io so perché corro”, delegazione di podisti che in ogni gara trova il modo migliore di fare del bene.

La mezza maratona di Lodi è sempre pronta a stupire.

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